Il concept di fondo è quello di un disco da “dancing spaziale”, come affermato esplicitamente dallo stesso Viscogliosi, e questo si percepisce nel senso di vuoto che permea il lavoro, evidenziato dall’uso della drum machine, che però può piacere e non piacere. Viscogliosi fa del minimalismo la sua bandiera: i testi sono ridotti al minimo, e ripetono ossessivamente poche frasi. Esempio principe quello che forse è il pezzo migliore della raccolta, “Ancora”, il cui intero testo recita così: “Noi ce ne andiamo / ma noi ci vedremo”. Il tutto ripetuto per qualche minuto. E intenzionalmente. Viscogliosi costruisce “Spazio” su pochi strumenti acustici e su una elettronica da modernariato. Le sensazioni dominanti sono malinconia e pesantezza, quella pesantezza di certi pomeriggi padani in cui il cielo si fa lattiginoso e l’aria pare così densa che par quasi di doversi far largo tra di essa. È la ‘lattiginosità’ del Battisti anni ‘80, quello della svolta elettronica, ma senza la complessità testuale e armonica che contraddistingueva il ‘dio’ di Poggio Bustone.
Ogni spedizione è tracciata.
Spese di spedizione gratuite sopra i 29,90 euro.
Gli articoli in stock vengono spediti in 24-48 ore.
Confezionati con cura in imballaggi riciclati.
Per tutte le informazioni su spedizioni, ordini e resi, clicca qui.
SANTERIA 8016670847328 CD 12-05-2003 Disponibilità immediata
€ 4,90
D
€ 35,00
D
€ 15,90
D
€ 29,90
D
€ 31,90
D
€ 17,90